Due lampade con la stessa lampadina possono avere effetti completamente diversi. Non a causa della forma, ma a causa del materiale attraverso il quale la luce deve passare. Chi capisce cosa fanno l'alabastro, il vetro e il marmo con la luce, farà la scelta più velocemente e si arrabbierà meno spesso.
Alabastro: la superficie che brilla dall'interno
L'alabastro è una pietra di gesso a grana fine, leggermente traslucida e con venature lattiginose. La luce non viene trasmessa, ma diffusa: un punto luminoso diventa una superficie luminosa. Per questo motivo, una lampada in alabastro non abbaglia quasi mai, anche se la si guarda direttamente, e per questo la sua luce appare più calda di quanto il colore della luce della lampada suggerirebbe. Le venature diventano visibili, ogni pezzo brilla in modo leggermente diverso.
L'alabastro è adatto dove la fonte di luce è nel campo visivo: sopra i tavoli da pranzo, nel corridoio, in stanze con soffitti bassi.
Cura: L'alabastro è morbido e sensibile all'acqua. Spolverare a secco, non usare panni umidi, né detergenti. L'umidità lascia macchie opache che rimangono.
Vetro: dipende dalla superficie
Il vetro trasparente lascia passare la luce senza ostacoli. Questo è desiderabile se la lampadina stessa è bella, e fastidioso se non lo è: si vede il filamento, e abbaglia. Le lampade in vetro trasparente dovrebbero quindi essere posizionate sopra l'altezza della testa o su circuiti dimmerati.
Il vetro opaco o satinato diffonde la luce in modo simile all'alabastro, ma in modo più uniforme e più freddo, senza venature. Il vetro scanalato o martellato rifrange la luce in molti piccoli riflessi, il che crea un effetto vivace, ma produce ombre inquiete su pareti e soffitti.
Cura: semplice, lavabile con un panno umido. Per le lampade, spegnere sempre e lasciare raffreddare, l'acqua fredda su vetro caldo può causare crepe.
Marmo: non luce, ma massa
Il marmo in lastre sottili è leggermente traslucido, ma nella costruzione di mobili è soprattutto una cosa: pesante e riflettente. Il marmo lucidato riflette la luce e rende una stanza più luminosa. Il marmo spazzolato o levigato non lo fa, assorbe la luce e appare più calmo. Per i piani dei tavoli in ambienti luminosi, il opaco è quasi sempre la scelta migliore, il lucido crea macchie abbaglianti.
Cura: Il marmo è calcareo e reagisce agli acidi. Vino, limone e aceto lasciano macchie opache che nessun detergente rimuove. I sottobicchieri qui non sono una precauzione, ma una necessità.
E il metallo intorno
Il materiale del portalampada influisce anche sul colore della luce. L'ottone antico restituisce la luce calda e leggermente giallastra, l'ottone lucidato più dura e brillante, il bronzo assorbe i riflessi e appare attenuato, il cromo e il nichel restituiscono la luce fredda e neutra. Chi combina una lampada calda in alabastro con un portalampada cromato, ottiene due atmosfere luminose in un unico oggetto.
In breve
| Materiale | Effetto | Adatto per |
|---|---|---|
| Alabastro | diffuso delicatamente, caldo, senza abbagliamento | Tavolo da pranzo, corridoio, stanze basse |
| Vetro trasparente | diretto, scintillante, abbagliante | stanze alte, circuiti dimmerati |
| Vetro satinato | diffuso uniformemente, più freddo | aree di lavoro, bagno |
| Marmo lucidato | riflettente, luminoso | stanze scure |
| Marmo opaco | assorbe la luce, calmo | stanze luminose, tavoli da pranzo |
Troverete lampade realizzate con questi materiali sotto Illuminazione, oggetti corrispondenti sotto Accessori.
Domande frequenti
Perché una lampada in alabastro non abbaglia?
La pietra diffonde la luce invece di lasciarla passare. Il punto luminoso diventa una superficie luminosa che può essere guardata direttamente.
Come si pulisce l'alabastro?
Solo spolverare a secco. L'alabastro è sensibile all'acqua, l'umidità lascia macchie opache permanenti.
Lucido o opaco per i tavoli in marmo?
In ambienti luminosi opaco, per evitare macchie abbaglianti. Il lucido è utile dove si desidera che la luce aggiuntiva venga riflessa nella stanza.