In un negozio, l'arredamento ha un compito misurabile: deve garantire che i clienti entrino, proseguano e si fermino. I mobili non sono decorazioni, ma supporti per la merce e indicatori di percorso.
I primi tre metri
L'area direttamente dietro la porta non viene praticamente percepita dai clienti, che si orientano solo dopo. La merce in questa zona viene trascurata. È consigliabile lasciare uno spazio libero e una chiara linea visiva verso un punto più arretrato: una parete di fondo illuminata, una colonna con un oggetto o una consolle con pochi pezzi. Questo punto attira all'interno dello spazio, e questa è esattamente la sua funzione.
Percorsi e distanze
I percorsi principali devono rimanere larghi almeno 1,20 metri, in modo che due persone possano passare l'una accanto all'altra, e non meno di 90 centimetri nei punti stretti. Un errore comune è la distanza troppo ravvicinata tra il supporto della merce e la parete: i clienti evitano le zone in cui si sentono osservati o non possono spostarsi. I mobili con gambe visibili appaiono più leggeri e permettono allo sguardo di scorrere sul pavimento, facendo sembrare lo spazio più grande.
Mobili anziché sistemi di scaffalature
La differenza tra un negozio e una boutique spesso risiede solo nel supporto della merce. Una consolle, una credenza o una vetrina elevano visibilmente la stessa merce. A ciò si abbina un canone materico sobrio: ottone, legno e marmo sostengono la merce senza competere con essa. I colori sgargianti nell'arredamento del negozio distolgono l'attenzione dalla merce.
Camerino e area d'attesa
Nel camerino viene presa la decisione d'acquisto. Tre cose sono decisive: un grande specchio, luce laterale anziché luce dall'alto, perché più vantaggiosa, e uno sgabello o un ripiano. Davanti a ciò, è opportuno prevedere una seduta per gli accompagnatori, altrimenti aspetteranno in mezzo al passaggio. Una poltrona è sufficiente, prolunga misurabilmente il tempo di permanenza.
Domande frequenti
Perché la zona dietro la porta rimane libera?
Perché i clienti hanno bisogno dei primi metri per orientarsi e la merce in quella zona viene trascurata. È preferibile uno spazio libero con una linea visiva verso un punto più arretrato.
Quanto devono essere larghi i percorsi in boutique?
I percorsi principali almeno 1,20 metri, i punti stretti non meno di 90 centimetri. Le zone troppo strette tra il supporto della merce e la parete vengono evitate dai clienti.
Cosa deve esserci nel camerino?
Uno specchio grande, luce laterale anziché luce dall'alto e un ripiano o uno sgabello. Davanti a ciò, una seduta per gli accompagnatori.
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Arredare una boutique: esporre la merce, guidare i percorsi, luce: modelli dal programma
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